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Pillole di notizie (weekend)


POLITICA

  • Il Primo ministro francese, Edouard Pihilippe, ha annunciato una riduzione delle tasse pari a 7 miliardi di euro per il 2018. Durante la campagna elettorale, Macron aveva promesso un alleggerimento di 20 miliardi entro il quinquiennato (Le Monde). Intanto il movimento politico del neo-eletto Presidente, En Marche!, potrebbe trasformarsi in un media (Le Monde)
  • Jeremy Corbyn cerca di rafforzare la base del partito aumentando i poteri dei nuovi iscritti al Labour (The Guardian). Inoltre, è record di partecipanti alla giornata di gala dell’Associazione dei minatori di Durham: secondo gli organizzatori 200 mila persone hanno ascoltato l’ultimo discorso del leader di Chippenham. Corbyn ha invocato nuove elezioni (The Guardian)
  • Dopo esser stato sconfitto durante le primarie di Podemos, Íñigo Errejón suggerisce al partito di non rimanere vittima delle proprie “ossessioni” e di lasciare la porta aperta a un’alleanza con i socialisti del Psoe (El Mundo). Ma per Pablo Iglesias, dopo gli anni di Blair, Schröder e Gonyalez, la socialdemocrazia ha abdicato al suo ruolo (El Pais). Intanto Pedro Sánchez reclama l’egemonia a sinistra del Partito popolare di Rajoy (El Pais)
  • In Ungheria il Primo ministro Viktor Orban continua la battaglia contro il miliardario George Soros (Handelsblatt)
  • Dopo la débacle durante le elezioni presidenziali e legislative del 2017, il Partito socialista francese (Ps) è alla ricerca di una nuovo identità (Le Monde). Intanto il Fron National deve far fronte alle faide interne (Liberation), mentre una parte del centro-destra pensa a un nuovo partito “progressista” (Le Monde)
  • Il Ministro delle finanze britannico, Philipp Hammond: “Abbiamo bisogno di un Brexit sensato” (The Guardian). Intanto nella Camera bassa del Regno Unito nasce il fronte contro la così detta “hard Brexit” (The Guardian)
  • Secondo Ekathimerini  la nuova strategia dei trafficanti consisterebbe nell’arruolare minori di 15 anni per trasportare i migranti olre confine
  • Secondo gli ultimi sondaggi, il partito greco di centro-destra, Nuova Democrazia (Nd), avrebbe un vantaggio di 13 punti su Syriza (Ekathimerini)
  • Philipp Amthor ha 24 anni ed è il candidato di punta dell’Unione cristiano democratica (Cdu) di Angela Merkel nella circoscrizione elettorale più di destra del Paese (Die Welt)
  • Ci sono anche i partiti “dell’Hip Hop” e degli Indipendentisti bavaresi tra le 48 formazioni autorizzate dalla Commissione elettorale federale tedesca a partecipare alle prossime elezioni (Die Zeit)
  • “Forza e Determinazione”: è il nome provvisiorio del nuovo movimento razzista di estrema destra nato in Ungheria (Euractiv)
  • Il capo-negoziatore del Parlamento europeo per la Brexit, Guy Verhofstadt, minaccia il veto sull’accordo con il Regno Unito, in caso non dovessero migliorare le condizioni previste per i cittadini Ue in territorio britannico (The Guardian)

 


ECONOMIA

  • Gli industriali tedeschi sono d’accordo sulla Brexit. La priorità va data alla conservazione del Mercato unico europeo e al mantenimento delle 4 libertà fondamentali: libera circolazione di beni, capitali, servizi e persone (The Observer)

SUCCEDE A BRUXELLES

  • Il Ceta comincerà ad entrare in azione parzialmente dalla fine del prosimo settembre. Ne hanno discusso Juncker e Trudeau ad Amburgo, in occasione del G20 (Euractiv)

INTERVISTE

  • Vince Cable, il leader del Partito Liberal democratico britannico (Lib-Dem): “Comincio a credere che non ci sarà mai una Brexit” (The Guardian)

OPINIONI

 

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