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Pillole di notizie


POLITICA

  • Alcune ong presenti a Calais denunciano atti di sabotaggio contro i migranti presenti sul territorio della città. Tra le azioni recriminate, l’inquinamento dell’acqua potabile (Libération
  • Dopo un’interrogazione parlamentare al Bundestag emerge che, finora, lo Stato tedesco avrebbe guadagnato almeno 1.34 miliardi di euro in interessi dal finanziamento del salvataggio greco. Secondo il deputato dei Verdi, Manuel Sarrazin, il profitto, sebbene legale, è moralmente improprio (Süddeutsche Zeitung)
  • Il Segretario britannico per la Brexit, David Davis, annuncia che potrebbe essere necessario implementare un “periodo di transizione” dopo la firma dell’accordo sull’uscita del Regno Unito dall’Ue (The Guardian)
  • In Ungheria, Viktor Orban continua le azioni contro Soros utizzando messaggi anti-semiti. Finora, la campagna di comunicazione contro il miliardario è costata 18.4 milioni di euro al contribuente ungherese. Nel frattempo, un sostegno inaspettato al Primo ministo ungherese, arriva da Netayahu (Der Spiegel)
  • Il Primo ministro greco, Alexis Tsipras, ha inviato una lettera al Fondo monetario internazionale (Fmi) per convincere l’istituto di Washington a partecipare al salvataggio del Paese ellenico. Tsipras ha promesso di realizzare 21 interventi legislativi e ammministrativi entro il 2018. Tra questi: il blocco delle assunzioni nelle municipalità e una revisione della legislazione sul diritto allo sciopero. Intanto, il 20 luglio sarà pubblicata la nuovao analisi sulla sostenibilità del debito pubblico di Atene da parte del Fmi (Ekathimerini)
  • Podemos fa i conti in tasca al Governo sapgnolo: i tre casi di corruzione “Lezo”, “Punica” e “Gürtel”, avrebbero gravato per 1.4 miliardi di euro sulle spalle del contribuente. Intanto Rajoz accusa Iglesias di “corruzione democratica” per non aver condannato le azioni del Governo venzuelano contro i diritti umani (El Mundo)
  • Un rapporto della Banca mondiale svela i numeri della guerra in Siria: 320 mila morti, 198 miliardi euro di danni a infrastrutture e attività economiche. 9 milioni di siriani non hanno né un lavoro, né prospettive di formazione. 1 casa su 4 è in macerie (Der Spiegel)
  • Le ong Amnesty International e Human Rights Watch accusano il Governo italiano: “Il codice di condotta mette a rischio vite umane” (Euractiv)
  • L’intervsta di Reuters a Fethullah Gülen, il leader dell’opposizione turca in esilio negli Stati Uniti: “Pronto a tornare in Turchia nel caso in cui gli Stati Uniti dovessero estradarmi” (Reuters)

 


ECONOMIA

  • Entro il 2050 la Cina vuole diventare il leader globale del mercato tecnologico. Per questo sta cercando di acquisire aziende di alto profilo nel settore, in Occidente. Ma il Governo tedesco corre ai ripari. Berlino vuole riservarsi il diritto di veto sul passagio di proprietà dei gioielli di famiglia (Der Spiegel)
  • La Francia blocca il proseguimento dell’iter per l’approvazione di una tassa europea sulle transazioni finanziarie. Mentre Berlino vorrebbe spingere sull’acceleratore, Parigi, dopo la Brexit, vuole valutare i pro e i contro per la propria economia (Der Spiegel)

 


OPINIONI

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Pillole di notizie (weekend)


POLITICA

  • Il Primo ministro francese, Edouard Pihilippe, ha annunciato una riduzione delle tasse pari a 7 miliardi di euro per il 2018. Durante la campagna elettorale, Macron aveva promesso un alleggerimento di 20 miliardi entro il quinquiennato (Le Monde). Intanto il movimento politico del neo-eletto Presidente, En Marche!, potrebbe trasformarsi in un media (Le Monde)
  • Jeremy Corbyn cerca di rafforzare la base del partito aumentando i poteri dei nuovi iscritti al Labour (The Guardian). Inoltre, è record di partecipanti alla giornata di gala dell’Associazione dei minatori di Durham: secondo gli organizzatori 200 mila persone hanno ascoltato l’ultimo discorso del leader di Chippenham. Corbyn ha invocato nuove elezioni (The Guardian)
  • Dopo esser stato sconfitto durante le primarie di Podemos, Íñigo Errejón suggerisce al partito di non rimanere vittima delle proprie “ossessioni” e di lasciare la porta aperta a un’alleanza con i socialisti del Psoe (El Mundo). Ma per Pablo Iglesias, dopo gli anni di Blair, Schröder e Gonyalez, la socialdemocrazia ha abdicato al suo ruolo (El Pais). Intanto Pedro Sánchez reclama l’egemonia a sinistra del Partito popolare di Rajoy (El Pais)
  • In Ungheria il Primo ministro Viktor Orban continua la battaglia contro il miliardario George Soros (Handelsblatt)
  • Dopo la débacle durante le elezioni presidenziali e legislative del 2017, il Partito socialista francese (Ps) è alla ricerca di una nuovo identità (Le Monde). Intanto il Fron National deve far fronte alle faide interne (Liberation), mentre una parte del centro-destra pensa a un nuovo partito “progressista” (Le Monde)
  • Il Ministro delle finanze britannico, Philipp Hammond: “Abbiamo bisogno di un Brexit sensato” (The Guardian). Intanto nella Camera bassa del Regno Unito nasce il fronte contro la così detta “hard Brexit” (The Guardian)
  • Secondo Ekathimerini  la nuova strategia dei trafficanti consisterebbe nell’arruolare minori di 15 anni per trasportare i migranti olre confine
  • Secondo gli ultimi sondaggi, il partito greco di centro-destra, Nuova Democrazia (Nd), avrebbe un vantaggio di 13 punti su Syriza (Ekathimerini)
  • Philipp Amthor ha 24 anni ed è il candidato di punta dell’Unione cristiano democratica (Cdu) di Angela Merkel nella circoscrizione elettorale più di destra del Paese (Die Welt)
  • Ci sono anche i partiti “dell’Hip Hop” e degli Indipendentisti bavaresi tra le 48 formazioni autorizzate dalla Commissione elettorale federale tedesca a partecipare alle prossime elezioni (Die Zeit)
  • “Forza e Determinazione”: è il nome provvisiorio del nuovo movimento razzista di estrema destra nato in Ungheria (Euractiv)
  • Il capo-negoziatore del Parlamento europeo per la Brexit, Guy Verhofstadt, minaccia il veto sull’accordo con il Regno Unito, in caso non dovessero migliorare le condizioni previste per i cittadini Ue in territorio britannico (The Guardian)

 


ECONOMIA

  • Gli industriali tedeschi sono d’accordo sulla Brexit. La priorità va data alla conservazione del Mercato unico europeo e al mantenimento delle 4 libertà fondamentali: libera circolazione di beni, capitali, servizi e persone (The Observer)

SUCCEDE A BRUXELLES

  • Il Ceta comincerà ad entrare in azione parzialmente dalla fine del prosimo settembre. Ne hanno discusso Juncker e Trudeau ad Amburgo, in occasione del G20 (Euractiv)

INTERVISTE

  • Vince Cable, il leader del Partito Liberal democratico britannico (Lib-Dem): “Comincio a credere che non ci sarà mai una Brexit” (The Guardian)

OPINIONI

 

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